ESSERE DROGATO E’ AGGRAVANTE NON SCUSANTE …MALEDETTO BASTARDO

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senza vergogna

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Campania, Fico candidato della sinistra e De Luca Jr segretario Pd. Ma scoppia la rivolta interna ai dem

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26 agosto 2025

Per Schlein va tutto a Ruotolo: cortocircuito in Campania e campo largo in frantumi

Non tutti, però, all’interno del partito, la pensano così. Pina Picierno parte all’attacco: “Dopo anni di commissariamento, è dignitoso che il congresso regionale della Campania diventi solo moneta di scambio per accordi decisi altrove? È rispettoso della comunità democratica, degli iscritti, dei circoli, degli elettori quello che sta accadendo?  Apprendiamo da notizie stampa di riunioni tra pochi, ridotti ormai ad una gestione privata, oligarchica del Partito democratico che mi lascia basita – mette nero su bianco sui social l’eurodeputata campana del Pd – E questo sarebbe il nuovo Pd?”.

In Toscana il centrodestra sceglie Tomasi: Uniti e pronti a governare

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Chiusa, pur con qualche strascico, la partita Campania (dopo aver già lanciato le candidature unitarie nelle Marche e in Calabria, Toscana e Veneto), resta da risolvere il rebus Puglia. “Prima o poi troveranno un accordo, Antonio Decaro si candida. Tratteranno tra di loro per il ruolo di Michele Emiliano o Nichi Vendola, ma non c’è un candidato in alternativa”, insistono ai piani alti del Pd. Intanto è Stefano Bonaccini a pungere l’attuale governatore pugliese: “Da presidente del Pd non interferisco. Ma poiché stimo Michele, gli dico: meglio sentirci utili, che indispensabili. Dopo aver guidato bene, per dieci anni, la Puglia, si può cambiare e svolgere ruoli altrettanto importanti e, come nel suo caso, meritati”, argomenta. Poi sentenzia: “Tutti stanno aspettando Antonio: ha caratura da leader nazionale, ha preso mezzo milione di preferenze alle Europee, ama la sua terra in maniera viscerale. Tant’è che la destra non sarebbe nemmeno chi schierargli contro”. In effetti lo stallo a destra non si sblocca. La maggioranza ha scelto la linea attendista, aspettando che gli avversari scegliessero le pedine (e sperando, in qualche caso, a spaccature interne al campo largo sin qui non arrivate) prima di decidere sui nomi. Dai territori si aspetta il tavolo tra i leader, atteso per inizio settembre. Saranno Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi a trovare la quadra, in un vertice che tutti si aspettano “decisivo”.

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Il Tempo TV

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lunedì 25 agosto 2025condividi

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PIU’ DELINQUENTI DEI DELINQUENTI

Filorosso, il Pd vuole “legalizzare” gli abusivi. Vannacci a valanga su Majorino

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Per l’esponente del Pd lo sgombero deciso dal governo è “un atto politico”. “Un’azione di legalizzazione la realizzò da sindaca Rosa Russo Iervolino a Napoli”, afferma Majorino, perché “a un certo punto si sono posti il tema. Ma cosa faccio? Continuo a fare il muro contro muro o tento una soluzione positiva proprio per farle stare dentro a un sacrosanto rispetto delle regole? E ciò è quello che stava avvenendo finalmente con il  comune di Milano”. E ancora: “Non c’è niente di casuale, io credo che siamo di fronte evidentemente a una scelta politica”.

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Il generale, eurodeputato della Lega, respinge in toto il ragionamento: “Legalizzare un’occupazione abusiva è il fallimento dello Stato e dell’ordine costituito, perché ogni occupante abusivo lo fa e lo continua a fare nella speranza di essere legalizzato. Quindi è proprio un procedimento sbagliato per tesi”. 

Piantedosi: “Inaccettabili le minacce a Il Tempo e Libero. Sgomberi? C’è pure CasaPound”

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Trump risente Putin e striglia Zelensky: “Non daremo più un soldo all’Ucraina”

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25 agosto 2025

Donald Trump ha risentito Vadimir  Putin. Segno che il dialogo tra i due è avviato, anche se non si vedono ancora i profili di una soluzione all’orizzonte. La chiamata è avvenuta dopo la telefonata di lunedì 18 e l’incontro di Ferragosto in Alaska. “Ogni conversazione che ho con lui è una buona conversazione”, ha detto Trump, “ma poi purtroppo viene lanciata una bomba su Kiev o da qualche altra parte e io mi arrabbio molto”, ha aggiunto, mostrandosi però fiducioso sulla possibilità di porre fine al conflitto. Il leader russo, col quale il tycoon ha parlato non solo di Ucraina ma di altre cose come “missili e nucleare”, non vuole parlare con Volodymyr Zelensky perché “non gli piace”, i due non si piacciono, ha riferito il Capo della Casa Bianca. Per il tycoon, tuttavia, i due “dovrebbero incontrarsi prima che io abbia un incontro e probabilmente concluda un accordo”.

Trump su Zelensky: È il più grande venditore al mondo, ogni volta si porta via milioni di dollari

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In evidenza

La Ong dei migranti sfida il governo scegliendo il porto di sbarco: “Azione non consentita? Ne siamo consapevoli”

Mediterranea era stata assegnata al porto di Genova ma ha arbitrariamente deciso di sbarcare i migranti a Trapani senza autorizzazione. Radicali e Avs in campo

Francesca Galici 24 agosto 2025 – 15:54

La Ong dei migranti sfida il governo scegliendo il porto di sbarco: "Azione non consentita? Ne siamo consapevoli"

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Le Ong hanno ripreso il braccio di ferro con le autorità italiane: la nave Mediterranea, dell’Ong Mediterranea Saving Humans, alla sua prima missione nel bacino centrale, ha sfidato il Viminale e ha sbarcato arbitrariamente i 10 migranti a bordo a Trapani invece che nel porto di Genova che le era stato assegnato. Già nel pomeriggio di ieri erano iniziate le prime rimostranze: “È inumano e inaccettabile imporre altri tre giorni di navigazione a persone già drammaticamente provate dal naufragio”. Va considerato che Mediterranea è una nave di grossa stazza, di dimensioni abbondanti, a bordo della quale 10 persone avrebbero potuto comodamente navigare per raggiungere il porto di Genova.

“Improcedibile e infondato”. Il Tar annienta un altro ricorso delle Ong contro l’Italia

Il Tar dice basta ai blitz delle Ong. “È il Viminale a stabilire il porto di sbarco”

“Il comandante della nave Mediterranea e io come capo missione a bordo abbiamo comunicato alle autorità italiane la decisione, di cui ci assumiamo la piena responsabilità, di cambiare il corso della rotta della e dirigere verso il porto di Trapani per assicurare lo sbarco in sicurezza alle 10 persone superstiti del naufragio tra mercoledì e giovedì”, ha dichiarato il video il capo missione della nave. “In questo modo disobbediamo a un ordine ingiusto e inumano del ministero degli Interni ma obbediamo fino in fondo al diritto marittimo e alla Costituzione italiana”, ha detto ancora. Tuttavia, esistono sentenze del Tar che spiegano chiaramente che l’unica autorità che può decidere il porto di sbarco è quella governativa nella figura del ministero degli Interni per ragioni di sicurezza, anche nazionale. Nelle prossime ore potrebbero essere comunicate eventuali sanzioni. Le Ong si fanno forti di alcune sentenze dei tribunali che hanno sospeso i fermi amministrativi per portare avanti la propria battaglia politica contro il governo facendo sbarcare (dove e quando vogliono) i migranti.

Finché ad essere considerato criminale non sarà più chi disobbedisce per umanità ma chi, come Piantedosi, obbedisce solo alla propaganda”, ha dichiarato Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

povere bestie…


il Giornale

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Politica internazionale

L’attacco di Le Monde a Salvini: ecco cos’ha scritto il quotidiano francese

Il giornale ha attaccato il vicepremier italiano dopo le parole sul presidente francese in merito alla guerra in Ucraina

Francesca Galici 24 agosto 2025 – 20:23

L'attacco di Le Monde a Salvini: ecco cos'ha scritto il quotidiano francese

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Le Monde parte all’attacco di Matteo Salvini dopo le dichiarazioni del vicepremier su Emmanuel Macron in merito all’invio delle truppe in Ucraina: “Nel panorama politico italiano, il capo della Lega (estrema destra) si distingue come la principale figura politica ad aver mantenuto i legami più stretti con il Cremlino”. Nel caos transatlantico, scrive il quotidiano francese, “e diplomatico europeo causato dall’ascesa al potere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la leader dell’estrema destra italiana, Giorgia Meloni, ha cercato di rilanciare il suo rapporto segnato da crisi e malintesi con Emmanuel Macron“.

Meno di tre mesi dopo, aggiunge il quotidiano, “un incontro a Roma con il capo dello Stato che avrebbe dovuto riallacciare i rapporti e dimostrare la buona volontà di entrambe le parti, il suo vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, ha aggiunto una nuova voce alla lunga lista di crisi diplomatiche che hanno gravato sulle relazioni franco-italiane da quando il leader nazionalista è salito al potere nell’ottobre 2022″. Ma nonostante la presa di posizione del quotidiano francese, non esiste una crisi diplomatica tra Italia e Francia. La replica indiretta è arrivata da capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo: “La schiettezza che contraddistingue noi della Lega può sembrare a volte ruvida, ma spesso si è rivelata proprio la voce della ragione. Meglio essere chiari oggi che avere pantani militari domani. Salvini lo ha ribadito nettamente: l’Italia non deve farsi trascinare in ipotesi di invio di soldati in Ucraina”.

Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Mi pare sia giusto ricordare che le relazioni di politica estera le tengono il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri. I nostri colloqui sono frequenti, per cui andiamo avanti.

Io credo che la forza delle idee sia quella che conta, se si vogliono ottenere dei risultati bisogna puntare sulle idee anche quando ci sono delle differenze”. Non è che, ha aggiunto, “con gli amici europei con gli amici europei abbiamo sempre la stessa idea, ma secondo me si ottengono successi con la forza delle idee piuttosto che con la violenza delle parole

“.

capita quando il cervellino è ottenebrato e l’unico neurone è in ferie


Ilaria Salis attacca Libero? Un rovinoso autogol: travolta dagli insulti

sabato 23 agosto 2025condividi

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Leoncavallo, ecco gli altri centri sociali da sgomberare

Finalmente, dopo oltre 30 anni, il Leoncavallo è stato sgomberato e l’immobile di via Watteau a Milano rest…